
L'arte della cura. Storie, immagini e rimedi nell'Antica Farmacia di San Servolo
Data inizio: 26 Settembre 2026
Data fine: 27 Settembre 2026
Giornate Europee del Patrimonio 2026
San Servolo propone per le GEP 2026 due eventi, entrambi dedicati alla scoperta in particolare di uno spazio di grande fascino dell’isola e della storia di San Servolo, l’antica farmacia (1716-1978).
SABATO 26 settembre dalle ore 10.45
Dopo una visita accompagnata dall'archivista Fiora Gaspari al Museo del Manicomio, il pubblico sarà condotto a visitare l'Antica Farmacia, luogo che ospiterà per l'occasione il progetto espositivo di Aurora Basso, artista visiva, dal titolo Architettura del Contenimento.
Il titolo richiama le forme, visibili e invisibili, attraverso cui istituzioni, spazi e immagini hanno storicamente organizzato e contenuto i corpi. Il progetto nasce da una ricerca sviluppata a partire dagli archivi fotografici dell'ex manicomio di San Servolo e si configura come un intervento site-specific pensato per dialogare con gli spazi storici dell'isola. L'Antica Farmacia è stata individuata come spazio privilegiato per l'allestimento della serie di antotipie – tecnica di stampa fotografica ecologica che sfrutta la fotosensibilità dei pigmenti vegetali per creare immagini – grazie alla forte connessione simbolica tra il materiale utilizzato, la curcuma, tradizionalmente associata alla cura, alla preparazione di rimedi e alla pratica farmaceutica, e la storia del luogo. Le opere sono realizzate utilizzando estratti di curcuma come materiale fotosensibile, instaurando un dialogo diretto tra la materia dell'immagine e la funzione storica dell'Antica Farmacia. Le immagini esposte sono incentrate sul rapporto tra cura, rappresentazione e controllo e nascono dall'osservazione di un dettaglio ricorrente nelle fotografie storiche dei pazienti conservate nell'archivio di San Servolo: il gesto delle mani che accompagnano, sostengono o trattengono il corpo durante il ritratto. Attraverso processi fotografici lenti e naturali, l'artista riflette sulle modalità con cui il corpo viene osservato, documentato e rappresentato all'interno dell'istituzione. L'utilizzo di pigmenti vegetali introduce inoltre una dimensione temporale e organica che rende l'immagine stessa soggetta a trasformazione e progressiva scomparsa, richiamando la fragilità della memoria, degli archivi e delle tracce che il tempo lascia sulle immagini.
Aurora Basso, in arte Boreal (Pordenone, 2002), è un'artista visiva che vive e lavora tra Venezia, Pordenone e le Isole Canarie. Dopo la laurea in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, prosegue la propria formazione nel biennio specialistico in Decorazione. La sua pratica si sviluppa tra fotografia analogica, processi fotografici storici e sperimentazione materica, con particolare attenzione al rapporto tra immagine, memoria, territorio e trasformazione. Attraverso tecniche come antotipia, cianotipia, clorotipia, stampa in camera oscura e l'utilizzo di pigmenti naturali, realizza opere e conduce workshop dedicati alle tecniche fotografiche sperimentali. Nel 2026 ha presentato la mostra personale Ecología de la Imagen presso il Mercado de Vegueta di Las Palmas de Gran Canaria, dedicata all'antotipia e alla sperimentazione con pigmenti vegetali naturali, tra cui tuno indio, spinaci, barbabietola, carota e fragola. Ha inoltre esposto e sviluppato progetti artistici tra Italia, Spagna e Francia. Attualmente conclude il biennio specialistico con la ricerca e il libro d'artista Ecologia della superficie. Pratiche fotografiche e materia naturale tra Italia e Isole Canarie, dedicati alla sperimentazione di processi fotografici naturali, pigmenti vegetali e supporti non convenzionali.
DOMENICA 27 settembre dalle ore 16.00
L’Antica Spezieria di Venezia e la produzione della Teriaca
Elena Cesca condurrà il pubblico alla scoperta dell’antica farmacia di San Servolo e di una farmacopea settecentesca, redatta e utilizzata dai padri fatebenefratelli per la preparazione dei medicinali necessari al fabbisogno ospedaliero, conservata fra i documenti dell’archivio storico, e proporrà un viaggio culturale e sensoriale nonché una vera e propria attività pratica della ri-creazione di una miscela medicinale/speziata attraverso l'utilizzo dei mortai: insieme, con l’utilizzo di questo strumento, si potrà realizzare la ricetta della TERIACA, vera e propria panacea di origini antichissime, diffusa un po’ in tutta Italia in molteplici varianti, utilizzando solo i suoi ingredienti speziati quindi ad esempio zenzero, galanga, pepe lungo, curcuma; oltre al racconto sulle origini e le proprietà di queste spezie e alla preparazione originale, si metterà a confronto l’utilizzo delle spezie in campo medico con quello in campo alimentare, ripercorrendo la storia delle prime miscele di spezie che venivano create a Venezia all'epoca del suo massimo splendore e dei traffici commerciali con l'Oriente.
A termine attività il pubblico potrà visitare gratuitamente anche il Museo del Manicomio. La follia reclusa
Elena Cesca, titolare dell'Accademia formativa itinerante "Via delle spezie". Dal 2019 si occupa di attività formative legate alla passione e agli studi sulle spezie, le loro origini, proprietà e vari utilizzi non solo in campo alimentare (attraverso soprattutto l'antica conoscenza dei curry e masala fortemente legati alla cultura indiana), ma anche nell'ambito della profumeria, tisaneria e, non ultimo, relativamente alla loro importanza storico-culturale nei traffici commerciali che le hanno viste protagoniste nella storia. Ha inoltre approfondito lo storico ed importante legame delle spezie con la città di Venezia, anche attraverso alcuni progetti sviluppati e presentati nel corso degli ultimi anni, in collaborazione con musei come il Museo di Palazzo Mocenigo e con altri luoghi che hanno ospitato collezioni d'arte contemporanea legate al tema delle spezie e di Marco Polo
La partecipazione agli eventi è gratuita su prenotazione (
Per raggiungere l’isola: vaporetto linea 20 da San Zaccaria



