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Design, innovazione e sostenibilità sull’Isola di San Servolo
Data inizio: 23 Maggio 2026
Data fine: 24 Maggio 2026
L'Isola di San Servolo si prepara ad accogliere la settima edizione di VID – Venice Innovation Design, la piattaforma promossa da San Servolo srl la società in house della Città metropolitana di Venezia amministrata da Simone Cason, che è anche proprietaria dell’isola. VID è l’evento dedicato al design sostenibile e all'innovazione progettuale. Architetti, designer, istituzioni, imprese e media si ritrovano in uno dei luoghi più carichi di storia della laguna veneziana per ragionare insieme sul progetto di rigenerazione urbana in atto sull’Isola.
Una sede simbolica
Sede “simbolica” e cuore pulsante di VID è l’Isola di San Servolo, un luogo unico nel panorama veneziano, segnato da molteplici trasformazioni. Un concentrato di storia e significati che solo San Servolo, con la sua straordinaria densità semantica, può esprimere. Non è stata solo luogo della follia e della costrizione, della sofferenza e della sottomissione: il complesso, da monastero a caserma fino a ospedale psichiatrico, è oggi un moderno centro congressuale e culturale che ospita eventi e mostre di grande rilievo. Questo patrimonio di memoria rende l’isola il palcoscenico ideale per riflettere sul futuro del design come pratica di rigenerazione, visione e futuro.
VID 2026 – Designing Sustainability LivingLab
VID si configura come una piattaforma culturale e progettuale in cui design, innovazione e sostenibilità si incontrano, trasformando l’isola in un laboratorio a cielo aperto. Riunisce architetti, designer, imprenditori, accademici, startup e istituzioni in un dialogo che esplora il design come motore di trasformazione sociale, culturale ed economica. Il tema dell'edizione 2026 è la qualità e l'inclusività degli spazi pubblici.
Perfect Toilets - 100 progetti per 100 città
I bagni pubblici sono un'infrastruttura essenziale di accoglienza e sostenibilità; eppure, continuano a essere considerati marginali nelle politiche urbane. Perfect Toilets nasce per cambiare questa prospettiva. Il progetto, promosso da Tork e IoArch, e curato dall'architetto e critico Luigi Prestinenza Puglisi, prende ispirazione dal film di Wim Wenders "Perfect Days" e dai celebri bagni pubblici di “The Tokyo Toilet”, reinterpretando quell'esperienza nel contesto italiano. Obiettivo: promuovere la progettazione e la realizzazione di bagni pubblici belli, innovativi e inclusivi in Italia.
Dopo aver raccolto 34 proposte progettuali da altrettanti studi di architettura, Perfect Toilets approda a VID 2026 con la tappa "100 progetti per 100 città": una mostra dei concept sviluppati e un incontro che allarga il perimetro della conversazione, coinvolgendo non solo architetti e designer, ma anche pubbliche amministrazioni, sviluppatori immobiliari, società di facility management, aziende e media.
Un prototipo a San Servolo
Il momento più atteso è la presentazione del primo prototipo di bagno pubblico di design nell’ambito di Perfect Toilets, progettato da Progetto CMR che sarà costruito e installato entro l’estate direttamente nel parco dell'Isola di San Servolo: un oggetto architettonico che dà forma concreta alla sfida della sostenibilità economica, sociale e ambientale legata alla progettazione degli spazi igienici pubblici in Italia.
Palazzina Zefiro – Un nuovo concept per l'ospitalità sull'isola
La settima edizione di VID è anche l'occasione per presentare la riqualificazione della Palazzina Zefiro, sei camere dell'isola rinnovate da Pieces of Venice con un intervento che unisce ospitalità contemporanea e narrazione culturale.
Il concept si ispira al cinema italiano, e in particolare alla mostra "Marcello, come here" realizzata sull'isola dal Centro Sperimentale di Cinematografia: le fotografie di quella mostra - messe gentilmente a disposizione dall'istituzione che opera in isola - diventano un elemento narrativo permanente che accompagna gli ospiti dall'ingresso fino alle camere, attraverso il vano scale e il corridoio del primo piano. La tavolozza cromatica attinge alla tradizione veneziana - il rosso dei dogi e l'oro - riattivando le tende rosse già presenti e introducendo pezzi d'arredo recuperati dal mercato antiquario e rilavorati con finiture in foglia oro. Specchiere, comodini, comò e complementi dialogano così con elementi di design contemporaneo: letti, testiere, scrivanie, sedute e specchi verticali integrati. Anche i bagni sono stati rinnovati, completando una trasformazione discreta ma sostanziale. Palazzina Zefiro diventa uno spazio capace di raccontare Venezia in modo originale: attraverso il recupero e la cultura cinematografica.
I temi e i relatori di VID 2026
Anche quest’anno, il ricco programma prevede tanti interventi qualificati. Tra questi, Andrea Ferrazzi (ASviS) farà il punto sull’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs); Magdalena Landry (UNESCO) illustrerà il progetto sullo studio degli oceani che da San Servolo arriverà in altre città; Giampaolo Nuvolati, sociologo, parlerà del passaggio dagli oggetti all’esperienza; Antonio Perazzi, botanico, porterà il suo punto di vista sul giardino e sul paesaggio; marionanni, artista e designer della luce, racconterà la sua scholé; Antonella Andriani (ADI), Paolo Fantoni (FederlegnoArredo) e Maurizio Sobrero, professore universitario, dialogheranno su Innovazione, sostenibilità, AI e contesto internazionale.
Obiettivi di VID
VID è anche un osservatorio privilegiato sull'evoluzione del processo di rigenerazione urbana dell'isola. Dal 2018 l'iniziativa ha accompagnato la realizzazione di interventi significativi che hanno trasformato San Servolo in un cantiere permanente di qualità: la nuova reception (realizzata da Cosentino e Vistosi), le camere del Centro Soggiorno (Attico Interni e Fimes) e la caffetteria (Lago) sono stati i primi segni di una trasformazione che ogni edizione ha continuato ad alimentare.
- VID 2025 – Con la partecipazione dell'architetto Mario Cucinella e l'inaugurazione dell'anfiteatro sostenibile stampato in 3D "Un Fiore a San Servolo", realizzato in loco con circa 750 blocchi modulari in materiali sostenibili, pensato come spazio per la cultura e simbolo di dialogo tra natura e architettura. L’anno scorso, per la prima volta, si sono tenuti in isole i Green Design Days, organizzati congiuntamente da Salone del Mobile.Milano e FederlegnoArredo, che ha festeggiato anche i suoi 80 anni di attività riunendo i vertici di tutte le associazioni di categoria.
- VID 2023/24 – Venice Light Year, tra i progetti più ambiziosi promossi nell’ambito di VID e si distingue come una delle iniziative di riqualificazione energetica più significative in Italia. L’obiettivo è trasformare l’Isola di San Servolo in un modello virtuoso di sostenibilità ambientale, attraverso l’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative e strumenti di finanza etica. Il progetto ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico composto da 451 pannelli solari, finalizzato a rendere l’isola autosufficiente dal punto di vista energetico e a ridurre drasticamente le emissioni di CO₂, migliorando al contempo la qualità della vita di chi vive e lavora sull’isola.
Il futuro dell’isola di San Servolo
Domenica 24 maggio, seconda giornata di VID, sarà aperta alla partecipazione dei cittadini e di quanti hanno a cuore il futuro dell’isola. Si terrà infatti alle ore 11 una interessante tavola rotonda tra i rappresentanti delle istituzioni che operano in isola: VIU Venice International University; Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Sea Beyond Ocean Literacy Center; Campus MANA Design Craft ad Architecture e Neuroscience School of Advanced Studies che oltre ad illustrare i programmi in essere condivideranno i progetti futuri nell’intento di creare una intesa tra i protagonisti dell’isola e sviluppare accordi e collaborazioni. Al termine dell’incontro sarà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo.
Un ponte tra tradizione e futuro
VID rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra cultura, impresa e territorio, in cui il design diventa veicolo per costruire un futuro più etico, resiliente e condiviso. L’iniziativa continua a crescere come punto di riferimento per chi immagina nuovi modi di abitare, produrre e innovare, in dialogo con i luoghi e la memoria, proiettandosi verso il domani.



